Ipertiroidismo e morbo di Basedow
Spesso quando si sente parlare di ipertirodismo nell’immaginario collettivo si associa questa parola al volto di una persona con gli occhi sporgenti o col collo ingrossato. Tuttavia l’ipertiroidismo non è solo questo o meglio per fortuna nella maggior parte dei casi non si arriva a questa condizione. Cerchiamo di far luce insieme su questa insidiosa malattia.
La tiroide
Farò un breve accenno per quanto riguarda questa piccola ghiandola che si trova nella parte anteriore del collo in modo che tu possa comprendere più facilmente l’argomento che stiamo trattando. La tiroide ricopre un ruolo fondamentale nel controllare il metabolismo attraverso la produzione di ormoni specifici: T4 (tetra-iodotironina o tiroxina) e T3 (tri-iodotironina). La secrezione di tali ormoni è mantenuta in equilibrio da un fine sistema di regolazione che coinvolge ipotalamo, ipofisi, tiroide e gli ormoni tiroidei stessi. La tireotropina (TSH), prodotta dall’ipofisi, è il principale stimolatore della produzione degli ormoni tiroidei.
Cos’è l’ipertiroidismo
L’ipertiroidismo rappresenta la condizione opposta all’ipotiroidismo ed è caratterizzato dalla presenza nel sangue di quantità eccessive di ormoni tiroidei (T4 e T3). L’aumento in circolo degli ormoni tiroidei è dovuto a una eccessiva produzione da parte della tiroide o a un eccessivo rilascio nel sangue da parte della stessa.
Esattamente come accade per l’ipotiroidismo, anche nel caso dell’ipertiroidismo si riscontrano due forme, quella subclinica e quella conclamata. La prima forma è caratterizzata da normali livelli di FT3 e FT4, accompagnati da bassi livelli di TSH, inferiori a 0,4 mUI/L, ma superiori a 0,1 mUI/L; quella conclamata presenta alti livelli di FT3 e FT4 con TSH solitamente al di sotto di 0,1 mUI/L.
L’ipertiroidismo è la conseguenza di alcune patologie quali il gozzo multinodulare tossico, l’adenoma tiroideo tossico, la fase iniziale di una tiroidite subacuta ma nel 60%-70% dei casi è dovuto al gozzo diffuso tossico noto come morbo di Graves nei paesi anglosassoni e conosciuto in Europa come morbo di Basedow ed è proprio su quest’ultimo che ho intenzione di porre la nostra attenzione.
Morbo di Basedow
Il morbo di Basedow è una malattia autoimmune nella quale vengono prodotti anticorpi particolari in grado di attivare la tiroide (nello specifico il recettore per il TSH), inducendo pertanto la anomala sintesi degli ormoni tiroidei. Quasi sempre si riscontra la positività degli anticorpi antitireoperossidasi (Ab anti TPO), meno comunemente degli anticorpi anti tireoglobulina (Ab anti TG).
Come per molte altre patologi autoimmuni, anche questa si manifesta soprattutto nelle donne di età compresa tra i 20 e i 60 anni, con rapporto maschi:femmine pari a 5-10:1.
Sintomi
I sintomi sono quelli dovuti all’eccesso di produzione di ormoni tiroidei (vedi Tabella 1). Potresti inizialmente soffrire di insonnia, sentirti ansioso ed insofferente al caldo e dimagrire senza aver modificato la tua dieta. Ti potrebbero accompagnare anche tachicardia, episodi di diarrea e disturbi psichici fino a veri e propri attacchi di panico. Misurando la pressione troveresti la pressione arteriosa massima aumentata. Potresti iniziare a sentirti sudato anche su gamba e braccia, normalmente esenti dalla sudorazione, (iperidrosi generalizzata). In qualche caso la tua faccia potrebbe presentare la tipica espressione con palpebre aperte, protrusione dei bulbi oculari (esoftalmo), occhi lucenti, fronte sudata ed aspetto terrorizzato.
Se sei una persona anziana prevalgono i sintomi cardiovascolari e spesso la diagnosi ti viene posta dopo un accesso in pronto soccorso in seguito a tachicardia o a fibrillazione atriale.
| Segni | Frequenza % | Sintomi | Frequenza % |
|---|---|---|---|
| Gozzo | 85-100 | Nervosismo | 70-100 |
| Tachicardia | 85-100 | Cardiopalmo | 70-100 |
| Mani sudate | 75-90 | Dispnea | 60-80 |
| Tremori distali | 50-80 | Dimagramento | 60-80 |
| Ipercinesia | 50-80 | Stanchezza | 40-80 |
| Segni oculari | 50-80 | Intolleranza al caldo | 40-80 |
| Aumento della PA differenziale | 50-80 | Sintomi oculari | 40-80 |
| Oftalmopatia Basedowiana | 50-60 | Aumento dell’appetito | 20-60 |
| Fibrillazione atriale | 20 | Diarrea | 10-40 |
| Mixedema pretibiale | 5 | Alterazioni mestruali | 3-10 |
Ma vediamo insieme per ogni organo o apparato cosa succede in caso di morbo di Basedow:
- la tiroide si presenta in genere aumentata di volume (gozzo);
- la cute si presenta umida (iperidrosi generalizzata), calda, sottile ed elastica. In una rara percentuale di persone si può manifestare una patologia dermatologica (mixedema pretibiale) ove la pelle delle gambe si può presentare ruvida, a buccia di arancia, di colore acceso e spesso pruriginosa. I capelli sono fini e fragili e le unghie si possono spezzare facilmente;
- a carico dell’apparato cardiovascolare è presente tachicardia e aumento della pressione differenziale ovvero un aumento di differenza fra la pressione massima e quella minima. Ciò è dovuto ad un aumento della pressione sistolica associata ad una caduta della pressone diastolica per dilatazione delle arterie in periferia causata dalla necessità di disperdere calore;
- a carico dell’apparato digerente si osserva un aumento della motilità intestinale e frequentemente diarrea. Spesso si ha una perdita di peso pur in presenza di un apporto alimentare anche aumentato;
- a carico dell’apparato muscolare si può avere astenia (pesantezza e stanchezza) spesso a carico dei muscoli delle cosce, e fini tremori alle braccia causati dall’incapacità di mantenere un tono muscolare costante;
- a carico dell’apparato scheletrico può svilupparsi un quadro di osteopenia dovuta all’azione negativa dell’ormone tiroideo sull’osso e all’incremento dell’escrezione di calcio con le urine (ipercalciuria);
- spesso si riscontrano alterazioni neuropsichiche quali nervosismo, insonnia, labilità emotiva;
- talvolta possono presentarsi alterazioni del ciclo mestruale come l’oligomenorrea (mestruazioni poco abbondanti con cicli piuttosto lunghi, compresi tra i 35 e i 90 giorni) o addirittura l’amenorrea (assenza del ciclo mestruale);
- si può assistere anche ad alterazioni oculari (oftalmopatia basedowiana). Quest’ultima è caratterizzata da lacrimazione, visione sdoppiata (diplopia), protrusione dei bulbi oculari (esoftalmo) che può raggiungere un grado tale da non permettere la chiusura delle palpebre.
Diagnosi
A differenza dell’ipotiroidismo ove i sintomi sono spesso sfumati, nel morbo d Basedow le manifestazioni sono spesso così evidenti che la diagnosi diventa solo di tipo differerenziale con le altre forme di ipertiroidismo. La presenza di oftalmopatia basedowiana e il mixedema pretibile sono comunque esclusivi di questa malattia e non sono presenti in altre forme di ipertiroidismo. Per porre una diagnosi il tuo medico ti chiederà di eseguire ulteriori approfondimenti come gli esami del sangue ed una ecografia della tiroide, ecco quali sono:
- Esami di laboratorio: come accennato qualche paragrafo sopra, il TSH risulta bassissimo (soppresso) con ormoni tiroidei FT3 ed FT4 elevati. La positività per gli anticorpi tireostimolanti (anticorpi anti recettore del TSH o TRAb) è tipica di questa malattia ma in genere sono positivi anche gli anticorpi anti tireoperossidasi (Ab anti TPO) e talvolta anche gli anticorpi anti tireoglobulina (Ab anti TG).
- Esami strumentali: all’ecografia tiroidea potrai notare una ghiandola complessivamente aumentata di volume (gozzo diffuso) ed un aumento della vascolarizzazione che abitualmente determina il caratteristico quadro di chiamato “inferno tiroideo”. Alla scintigrafia tiroidea la captazione del radioiodio risulta elevata, la ghiandola risulta aumentata di volume e diffusamente captante.
Fattori predisponenti
Come per molte altre malattie autoimmuni le cause del morbo di Basedow non sono del tutto note tuttavia esistono diversi fattori che possono predisporre a sviluppare questa patologia, alcuni non modificabili ma altri assolutamente sì e conoscerli può esserti di aiuto:
- Fattori genetici
- Stress
- Fumo
- Gravidanza
- Sesso femminile
- Fattori ambientali come infezioni batteriche (organismi Gram negativi in particolare Yersinia Enterocolitica ed Escherichia Coli
- Farmaci (esempio amiodarone o altre sostanze contenenti iodio).
Terapia
Per trattare il morbo di Basedow e ridurre la secrezione di ormoni tiroidei attualmente sono a disposizione essenzialmente tre approcci:
- I farmaci antitiroidei chiamati tionamidi sono la prima scelta, essi sono il metimazolo e il propiltiuracile. Essi devono essere somministrati per almeno 12-18 mesi tuttavia dopo la sospensione alcune persone possono andare incontro a recidive. L’impiego di beta-bloccanti può essere di aiuto per controllare i sintomi quali la tachicardia.
- La tiroidectomia va riservata alle persone in cui il trattamento con tionamidi è risultato inefficace o non tollerato. L’intervento di asportazione della tiroide può raramente complicarsi con lesioni del nervo ricorrente con paralisi delle corde vocali o con ipoparatiroidismo. Successivamente all’intervento si dovrà assumere a vita l’ormone tiroideo sostitutivo per l’inevitabile ipotiroidismo postablativo.
- La terapia con radioiodio è più comunemente utilizzata nei paesi anglosassoni e solo raramente in Italia. L’azione lesiva delle radiazioni si limita alle cellule tiroidee con elevata capacità di captare lo iodio. Successivamente alla terapia con iodio radioattivo va evitata la gravidanza entro i primi 12 mesi.
Come avrai potuto capire il morbo di Basedow è una patologia complessa che può provocare un ventaglio di sintomi. E’ fondamentale affidarsi ad un esperto endocrinologo che possa seguirti nel tempo e consigliarti sempre il meglio. Per ulteriori chiarimenti non esitare a contattarmi, sarò felice di risponderti.



