Parliamo di diabete, come prevenirlo e il corretto stile di vita da adottare
Il 30 novembre 2023 sono stata ospite della trasmissione televisiva Pulsar di Telecittà in qualità di endocrinologa e diabetologa, responsabile dell’unità operativa di Piede Diabetico del Policlinico Abano (Abano Terme, Padova).
Durante l’intervista ho spiegato che il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia). Tale condizione è causata da un difetto di funzionalità o di produzione dell’insulina, un ormone secreto dal pancreas che consente al glucosio di entrare nelle cellule del nostro corpo per essere utilizzato come fonte di energia. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno. Si distinguono tre diverse forme principali di diabete: il diabete mellito di tipo 1, il diabete mellito di tipo 2 e il diabete gestazionale.
Il diabete mellito tipo 1 è una malattia autoimmune che colpisce generalmente i giovani: il sistema immunitario identifica le cellule del pancreas che producono insulina come estranee e le distrugge. Questa situazione è irreversibile, pertanto il paziente a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 dovrà necessariamente assumere ogni giorno e per tutta la vita dosi di insulina ponendo attenzione alla dieta.
Il diabete di tipo 2 è la forma più comune di diabete e si sviluppa prevalentemente dopo i 40-50 anni colpendo principalmente i soggetti obesi o in sovrappeso. Ha origine con la poca sensibilità dei tessuti all’azione dell’insulina (insulino resistenza). Da qui nasce una maggior richiesta di insulina, richiesta che le beta cellule del pancreas sono incapaci di esaudire pienamente. Il bisogno di più insulina, abbinato alle difficoltà del pancreas nel soddisfare il suddetto bisogno, è responsabile di un incremento della glicemia oltre la norma.
Il diabete gestazionale è quello che può comparire durante la gravidanza e che scompare dopo il parto tuttavia le donne che hanno avuto il diabete gestazionale durante la prima gravidanza risultano maggiormente a rischio di svilupparlo nuovamente nelle successive gravidanze o di andare incontro a diabete di tipo 2 durante la loro vita.
Il diabete è una malattia molto diffusa, in Italia sono circa 3,5 milioni le persone a cui è stato diagnosticato e si è assistito a un aumento dei casi del 60% circa negli ultimi vent’anni. Se non trattato correttamente, può nel tempo dar luogo a diverse complicanze quali la neuropatia, la retinopatia, la nefropatia, l’arteriopatia, il piede diabetico e danni cardio-cerebrovascolari.
Ad oggi non è ancora possibile prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 1, diversamente, invece, per il diabete di tipo 2 la prevenzione dovrebbe cominciare già nell’adolescenza. Tenere sotto controllo il peso e seguire una dieta varia ed equilibrata sono fattori fondamentali nella prevenzione della malattia. I soggetti obesi, infatti, hanno un rischio dieci volte maggiore di sviluppare il diabete rispetto ad una persona di peso normale inoltre, il rischio aumenta anche in chi consuma soprattutto cibi o bevande ricchi di zuccheri semplici o di grassi saturi. Anche fare attività fisica aiuta nella prevenzione: chi svolge una vita sedentaria ha un rischio maggiore di chi invece cammina almeno 5 Km al giorno tre volte alla settimana.
La visita diabetologica è preziosa per accertare la presenza degli stati che possono portare alla malattia diabetica nei soggetti a rischio e per fornire adeguate indicazioni terapeutiche alle persone già affette da diabete prevenendo o limitando i danni delle complicanze legate a questa malattia cronica. Contattami per qualsiasi chiarimento o per prenotare una visita.



